Ivano Marcuz - Jakarta87

Si piega ma non si spezza! :)

OpenWRT: Installare stampante Brother 2030

E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo articolo, nelle bozze ho ancora degli articoli che dovevano essere “adattati” per la pubblicazione.

Credo che alle volte, sia meglio per la comunità avere anche una guida che potrebbe essere imperfetta piuttosto che non averla, quindi se chiunque abbia voglia di controllare – verificare e commentare, lo ringrazio anticipatamente 🙂

Ovviamente da qui in poi, seguite i comandi per openwrt

opkg update

opkg install kmod-usb-core kmod-usb-ohci libusb kmod-usb2 hotplug2

opkg install cups

vi /etc/cups/cupsd.conf

cambiare

User root
Group root

AuthClass Anonymous

Se avete un indirizzo diverso dovete anche cambiare 192.168.1.0/24

Salvate ed uscite (:wq)

Cambiamo i permessi al file qui sotto per permettere che venga eseguito come root con questo comando:

chmod 700 /usr/lib/cups/backend/usb

Ora collegate la stampante e se tutto va bene avrete come risposta il riconoscimento della stampante, nel mio caso:
DEBUG: list_devices
DEBUG: usb_find_busses=2
DEBUG: usb_find_devices=6
direct usb://Brother/HL-2030%20series?serial=H6J514469 “Brother HL-2030 series” “Brother HL-2030 series” “MFG:Brother;CMD:PJL,HBP;MDL:HL-2030 series;CLS:PRINTER;” “”

Abilitiamo e avviamo cupsd con i comandi:

/etc/init.d/cupsd enable

/etc/init.d/cupsd start

Ora dal browser diamo l’indirizzo del proprio router (nel mio caso 192.168.1.100) alla porta 631,nella pagina di amministrazione

http://192.168.1.100:631/admin

Click su “Add Printer”

inserire login e password del vostro router openwrt nel form richiesto.
Spuntare “AppSocket/HP JetDirect” nella lista “Altre stampanti di rete”

Nella pagina successiva digitate
socket://hostname:9100
Sostituendo l’hostname con l’indirizzo di rete della fonera, nel mio caso
socket://192.168.1.1.100:9100

Nella pagina seguente inserire informazioni che vi aiutano a identificare la stampante e cliccate su condividi (share).

Andate avanti

Aprite una nuova scheda e scaricare il file ppd

http://www.openprinting.org/ppd-o-matic.php?driver=hl1250&printer=Brother-HL-2030&show=0

Una volta scaricato dalla pagina di installazione della stampante click su sfoglia (Or Provide a PPD File:) e caricatelo.

Ora click su “Add Printer”

Configurate il formato A4 e 600×600 per una migliore qualità della stampa.

Ora andate all’indirizzo

192.168.1.100:631/admin
La stampante non vede il foomatic

quindi andarlo a recuperare nel proprio computer e passarlo con sftp sulla medesima cartella del router

/usr/lib/cups/filter/foomatic-rip

Shell: Installare MakeMKV, HandBrake o Avidemux

I migliori tools per convertire in formato mkv

I migliori tools per convertire in formato mkv

Il primo programma che vi propongo è Makemkv, un programma molto utile per manipolare, modificare e usare il bellissimo formato mkv.
Sono accanito dell’alta qualità e preferisco aspettare di trovare un film in HD piuttosto che vederlo in anteprima in scarsa e pessima qualità A/V. Tante volte però il formato mkv, che utilizzo per vedere i video nella mia tv, non si trovano, quindi scarico in formato dvd9 per poi convertirlo in mkv.
Questo programma attualmente è in versione Beta ed è gratuito come prova, altrimenti è acquistabile online.
Ogni mese richiede un codice di registazione, che sarà dato gratuitamente fino a quando il programma sarà “instabile”, ovvero in beta test.
Ora vediamo come scaricarlo e installarlo sulla propria versione linux.
Scarica da questa pagina il file makemkv-oss
Ora come da istruzioni avviamo il terminale e digitiamo
sudo apt-get update
sudo apt-get install build-essential pkg-config libc6-dev libssl-dev libexpat1-dev libavcodec-dev libgl1-mesa-dev libqt4-dev
Tramite il comando “cp” copiamo il file scaricato in /usr/src/
cp /home/jakarta/Scaricati/makemkv-oss.tar.gz /usr/src/
ci spostiamo quindi nella cartella per poter poi scompattare il file
cd /usr/src/
tar -zxvf makemkv-oss.tar.gz
A questo punto entriamo nella cartella makemkv-oss e diamo i comandi per installare il programma
cd makemkv-oss
./configure
make
sudo make install
Ora avrete installato Makemkv nel vostro computer, il mese successivo vi scadrà la licenza, andate a questa pagina per scaricare il nuovo codice registrazione:
http://www.makemkv.com/forum2/viewtopic.php?f=5&t=1053

In alternativa a makemkv potete provare HandBrake, un programma molto simile 🙂
sudo add-apt-repository ppa:handbrake-ubuntu/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install handbrake-gtk

o Avidemux
sudo apt-get update
sudo apt-get install avidemux

OpenWRT: Installare server SFTP (ssh file transfer protocol)

sftp, ssh ftp

ssh e ftp

Samba e Nfs server non offrono la possibilità di accedere ai file tramite una connessione criptata, ecco perchè l’uso dell’SFTP e a mio avviso la miglior soluzione per proteggere al meglio i vostri dati.

Per prima cosa bisogna installare nella propria distribuzione sshfs, quindi da terminale diamo i comandi

sudo apt-get update

sudo apt-get install sshfs

Ora accedete al vostro router openwrt e date i comandi

opkg update

opkg install openssh-sftp-server

exit

Ora nuovamente da terminale create la cartella per il mountpoint (sostituite la cartella openWRT a vostro piacimento, e naturalmente [email protected] in base al vostro login ssh al router.

sudo mkdir /mnt/openWRT

A questo punto dovete loggarvi come root (Guida su come fare il log as root la prima volta)

su root

sshfs [email protected]:/mnt/HD-RETE /mnt/openWRT

Se non avete avuto errori ora dando questo comando, visualizzeremo la cartella-hard disk remoto

ls /mnt/openWRT/

Ora diamo il comando per vedere il mount point

df -hT

In fondo alla lista ci sarà il vostro mount point, il mio è

[email protected]:/mnt/HD-RETE/ fuse.sshfs 187G 65G 113G 37% /mnt/openWRT

Ora che tutto è funzionante ogni qualvolta vorrete accedere all’hard disk di openwrt digitate da terminale

su root

sshfs [email protected]:/mnt/HD-RETE /mnt/openWRT

e muovetevi tra i file con i semplici comandi che conoscete (ls, cd, cp, mv ecc..)

OpenWRT: Installare client torrent via ssh

Installare il client torrent transmission via ssh è molto comodo soppratutto quando si ha una connessione 24/24 perchè rende il download di torrent più veloce anche usando una minima banda in upload per condividere e in download per scaricare, riuscirete a navigare in internet in tranquillità senza dover bloccare il vostro client torrent.

Grazie a OpenWRT, il vostro router potrà esser collegato a un hard disk o chiavetta usb dove scaricare i vostri file.

Questa guida spiegherà come installare un client torrent , ovvero transmission via ssh su un router openWRT.

transmission

Per rendere bella e semplice l’esperienza che per tanti potrebbe essere veramente complicata, ho scritto tutti i provedimenti passo passo per un risultato sicuro e semplice anche alle persone poco esperte in materia.

Avviamo la shell e colleghiamoci via ssh  al nostro openwrt (Guida all’utilizzo di ssh)

ssh [email protected]

Ora siamo entrati nel nostro router, quindi diamo questi comandi
opkg update
opkg install transmission-daemon

Il programma in se è impostato per non aver nessuna interfaccia grafica

Ora procediamo a installare la cli (command-line interface) e il controllo via web

opkg install transmission-cli
opkg install transmission-web

Per sicurezza installate anche il controllare remoto, non si sa mai che vi serva in seguito 🙂

opkg install transmission-remote

Ora per abilitare transmission modifichiamo con vi il file di configurazione del torrent

vi /etc/config/transmission

Ora vi trovate all’interno dell’editor shell vi, seguite passo passo e non farete nessun errore 🙂

click sulla tastiera il tasto i

i

muovetevi con le freccette della tastiera sopra lo 0 dove c’è scritto option enabled 0, click “canc” e digitate 1 al posto dello 0

click su “esc”

e digitate per salvare
:wq

Ora per abilitare all’avvio transmission date il comando
/etc/init.d/transmission enable
per avviarlo
/etc/init.d/transmission start

Ora riaprimo l’editor vi e impostiamo le directory dove scaricare i file

vi /etc/config/transmission

modifichiamo queste linee inserendo il percorso del vostro hard disk installato precedentemente (Come installare un’hard disk su openwrt)

quindi come prima premiamo il tasto ‘i’ per entreare nella modalità input, modifichiamo le righe come qui sotto modificando il percorso /mnt/… in base a dove è montato il vostro hard disk.

option download_dir ‘/mnt/HD-RETE/transmission-done’
option incomplete_dir ‘/mnt/HD-RETE/transmission-incomplete’
option incomplete_dir_enabled true

Per evitare che ogni volta che si riavvia il router si perdono i download in corso, dobbiamo modificare la cartella config, quindi

option config_dir ‘/mnt/HD-RETE/transmission/.config’

ra click ESC, digitiamo :wq per salvare e uscie.Riavviamo transmission con il comando

/etc/init.d/transmission restart

Ora per accedere al programma dal vostro browser web accedete a transmission digitando l’indirizzo ip della macchina seguito da ‘:9091’

Nel mio caso

192168.1.100:9091

Navit

navitHo provato a installare Navit sul computer per vedere le funzionalità, l’ho trovato parecchio lento, in ogni caso vi do alcune dritte per effettuare l’installazione su ubuntu in modo più rapido visto ci ho messo un po’ a capire il funzionamento..

Per installare Navit dal terminale di Ubuntu:

sudo apt-get install navit

Scaricare le mappe italia:

wget http://download.geofabrik.de/osm/europe/italy.osm.bz2

convertitele in formato navit, ovvero .bin:

bzcat italy.osm.bz2 | maptool italy.bin

A questo punto dovete inserire nel file navit.xml l’indirizzo dove trova la vostra mappa scaricata, quindi aprite il file di configurazione navit.xml, che troverete in una di queste cartelle:

  • in ~/.navit/navit.xml : e.g : /home/nomeutente/.navit/navit.xml
  • in /usr/share/navit or /etc/navit

Nel mio caso, ubuntu 12.04 ho trovato il file di configurazione è in /etc/navit/, ma dopo per sicurezza lo copiamo anche nella cartella utente

Ora consiglio di spostate le mappe nella cartella navit; per prima cosa portatevi nella cartella dove avete scaricato il file della mappa e poi spostatela con questo comando:

sudo mv italy.bin /etc/navit/

Ora potete editare il file navit.xml

sudo nano /etc/navit/navit.xml

Ora vi troverete nell’editor di testo, fate scorrere il file fino a raggiungere queste righe e modificate le scritte in rosso:

La prima parte da modifcare è per abilitare la mappa scaricata:

<!– If you dont want to use the sample map, either set enabled=”no” in the next line or remove the xml file from the maps directory -$
<mapset enabled=”no“>
<xi:include href=”$NAVIT_SHAREDIR/maps/*.xml”/>
</mapset>

<!– Mapset template for openstreetmaps –>
<mapset enabled=”yes“>
<map type=”binfile” enabled=”yes” data=”/etc/navit/italy.bin”/>
</mapset>
La seconda per disattivare il gps se non lo avete

<!– Vehicle with GPS enabled for gpsd on unix –>
<vehicle name=”Local GPS” profilename=”car” enabled=”no” active=”1″ source=”gpsd://localhost” gpsd_query=”w+xj”>
Salvate cliccando Ctrl X e poi S.

Per sicurezza copiate il file navit.xml anche sulla home:

cp /etc/navit/navit.xml /home/nomeutente/.navit/

Ora avviate navit, dando il comando:

navit

Ora con l’interfaccia grafica potete inserire la vostra città di appartenenza in modo tale che quando avvierete navit vi porti in automatico alla vosta città:

Click sulla finesta

Azioni

Centro abitato

“Nome vostra città”

Doppio click su “Imposta come posizione”

In alto a sinistra click e vi porterà alla mappa.

Ore il programma dovrebbe funzionare, in ogni caso potete provare a fare un ulteriore modifica al file xml per avviarlo in modalità gtk e non con gui per telefono, anche se a me non funziona…

<!– The following line let you select which graphical user interface you’d like to use.
Options include internal (optimized for touch screen devices), gtk (useful for desktop computers).
If you don’t like the internal gui, set enabled=yes for the following tag and enabled=no for the gui internal tag –>
<gui type=”gtk” enabled=”yes” menubar=”1″ toolbar=”1″ statusbar=”1″/>        <!–
In case of the internal GUI, you can even influence the size of the text and of the icons in the toolbar and the viewport.
Here’s an example for a freerunner: –>
<!– <gui type=”internal” font_size=”350″ icon_xs=”32″ icon_s=”96″ icon_l=”96″/> –>

<gui type=”internal” enabled=”no“><![CDATA[

Spero di essere stato utile con la guida e speriamo che il progetto cresca 🙂

Josm – Installazione in Ubuntu

Josm è l’editor migliore per modificare mappe da caricare successivamente in OpenStreetMaps e in questo articolo vedremo come installare josm in ubuntu.

Schermata di Josm

Schermata di Josm

Vediamo come installarlo da shell e renderlo funzionante

Avviamo la shell e diamo i seguenti comandi per installare java

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install oracle-java8-installer

Ora abbiamo installato la jvm e procediamo con l’installazione di josm

sudo editor /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo la riga corrispondente al proprio sistema operativo (se non si conosce la propria date il comando lsb_release -c)

deb http://josm.openstreetmap.de/apt lucid universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt natty universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt oneiric universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt precise universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt quantal universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt raring universe
deb http://josm.openstreetmap.de/apt saucy universe

Salviamo il file e sempre da terminale aggiungiamo la chiave con il comando

wget -q http://josm.openstreetmap.de/josm-apt.key -O- | sudo apt-key add -

sudo apt-get update
sudo apt-get install josm

A questo punto josm è installato, avviamolo quindi con il comando

josm

EXTRA:
se si avvia ma nel terminale vediamo che c’è scritto java7 e non java8 (vedi esempio sotto), possiamo modificare il file di configurazione e forzare l’avvio con l’ultima versione di java

Using /usr/lib/jvm/java-7-openjdk-amd64/bin/java to execute josm.

Copiamo il file di configurazione per sicurezza e andiamo a modificarlo

sudo cp /usr/bin/josm /usr/bin/josm.old
sudo editor /usr/bin/josm

modifichiamo la riga in grassetto

# If OpenJDK is only available headless, do not try it
if dpkg --get-selections 'openjdk-*-jre' | grep install$ > /dev/null ; then
        JAVA_CMDS="$JAVA_HOME/bin/java /usr/lib/jvm/java-8-openjdk/bin/java /usr/lib/jvm/java-8-openjdk-$ARCH/bin/java /usr/lib/jvm/java-8-oracle/bin/java"
else

Chiudiamo e salviamo

Ora all’avvio josm restituirà la seguente scritta:

Using /usr/lib/jvm/java-8-oracle/bin/java to execute josm.

Se josm per qualche motivo non dovesse più funzionare ricopiamo il file di configurazione originale con il comando

sudo cp /usr/bin/josm.old /usr/bin/josm

Casera Casavento da Lesis (Claut)

Casera Casavento si trova poco dopo Lesis, località alla fine di Claut (PN), è divenuta un Ristoro gestito nel periodo estivo nell’ultimo decenno, grazie alla scoperta di due impronte di dinosauro a metà degl’anni novanta in un masso, a solo pochi minuti di camminata da questa casera.

Il 25 Maggio 2014 io, Riccardo e Silvio siamo partiti a piedi da Lesis, Parcheggiando la macchina vicino al primo ponte abbiamo percorso la strada asfaltata che segue il torrente Cellina, salendo a sinistra possiamo notare, con tanto di cartello, una fornace antica abbandonata, mentre successivamente sulla destra possiamo scendere e vedere le sorgenti del Cellina (anche queste sono sempre segnalate da cartelli posizionati dal Parco delle Dolomiti Friulane.

Antica Fornace di Lesis

Antica fornace di Lesis

Superati i tornanti, ovvero la maggior parte del dislivello di questa camminata, la strada diventa successivamente di sassi, e scende fino al passaggio su un guado, esattamente la “Grave di Gere” perennemente secca eccetto in caso di forti piogge e a monte vicino a Ricovero Casera Podestine.

Ripidi tornanti per casera Casavento

Tornanti seguendo la strada che porta a Casera Casavento

Passato il guado si mantiene la destra e si prosegue in una leggera salita che porta fino a un ultimo parcheggio prima di una sbarra. A questo punto la strada di sassi finisce e si prosegue su una mulattiera e a poche centinaia di metri ci troveremo a Casera Casavento.

Ristoro Casera Casavento

Ristoro Casera Casavento

Da questa vallata si può continuare la camminata per i più allenati, salendo verso la “Strada degli Alpini” che porta alla forcella Clautana (1430 msl) o in alternativa godersi le impronte del dinosauro vicino a delle bellissime cascate.

Cascata vicino a Lesis di Claut

Cascata vicino alle impronte di dinosauro vicino a Casera Cavento (Lesis)

ATTENZIONE TRUFFA CARREFOUR PORTOGRUARO!

ATTENZIONE CARREFOUR!!!!

Truffa carrefour

Truffa carrefour

A Portogruaro con la scusa dei mondiali fanno le truffe colossali!
State attenti a segnarvi cosa prendete in sconto perchè non tutti gli sconti sono reali!!! Le birre castello in lattina, segnate in offerta non le hanno sommate agli sconti, dimostrato all’ufficio informazioni con tanto di cartellino delle lattine in sconto mi hanno risposto che è il computer a decidere. Però ora hanno ritirato il cartello…
State attenti e fate girare il post!

Cambiare autore in un post di wordpress

Modificare l'autore di un post wordpress

Ultimamente dopo un aggiornamento alla versione di wordpress mi sono ritrovato senza la possibilità di cambiare l’autore di un post che avevo salvato come bozza parecchio tempo addietro.

Provando varie opzioni e cercando in internet per eventuali aiuti dal web, ho scoperto che la soluzione è molto più semplice di quello che appare!

Innanzitutto dovete accedere al vostro account wordpress e aprire l’articolo da modificare, poi cercate in alto a destra il campo

Impostazioni schermata

che si trova vicino al campo “Aiuto”

Click appunto su Impostazioni schermata e spuntate la parola “Autore”.

Ora potete chiudere nuovamente Impostazioni schermata e andare verso la fine della pagina, ora sarà visualizzata anche la possibilità di cambiare autore.
Grazie a queste impostazioni potete modificare campi come:
Revisioni, Riassunto, Invia trackback, Campi personalizzati, Discussione, Abbreviazione, Autore, WordPress SEO di Yoast, Categorie, Tag, Immagine in evidenza, Banner interni all’articolo;

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